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mercoledì 25 maggio 2011

TerraFutura 2011 Video Playlist



I numeri dell'ottava edizione di Terra Futura

94.000 visitatori, 600 aree espositive, 5.000 realtà rappresentate nelle 13 sezioni, 280 appuntamenti culturali, oltre 1.000 relatori, 250 momenti di animazione, mostre e laboratori: all'insegna dei grandi numeri chiude l'ottava edizione di Terra Futura che conferma il valore e l'originalità della sua formula, nata dalla sinergia tra gli enti promotori, i partner e le numerose collaborazioni.

Tanti i temi al centro dei dibattiti: acqua, clima ed energia, informazione, diritto al cibo e giustizia alimentare, diritti e cittadinanza, economia e finanza, pace e sostenibilità.

www.terrafutura.info

martedì 17 maggio 2011

Report Dal Chianti: Alternative All'Inceneritore Di Testi


Venerdì 13 maggio munito di videocamera sono andato a Greve in Chianti per la manifestazione " Non bruciamo il futuro del Chianti" promossa dall'amministrazione di Greve a cui hanno aderito decine di associazioni, comitati cittadini, e rappresentanti dei partiti politici.
Non è stata la solita tiritera non questo non quello, al contrario, sono emerse soluzioni e proposte alternative durante gli interventi e si respirava una genuina voglia di partecipazione attiva da parte dei cittadini di tutte le età che hanno il sacrosanto diritto di gestire il proprio territorio preservandone la bellezza, la qualità e l'integrità.
Evito di ripercorrere per l'ennesima volta tutti i pro e i contro dell'incenerimento dei rifiuti, se leggi spesso questo blog sai come la penso, non è una battaglia ideologica,
semplicemente dietro la costruzione degli inceneritori ci sono enormi interessi economici e politici (molta propaganda ai fini elettorali), disinformazione studiata a tavolino, e tanta ipocrisia.

Intervista a Paul Connett: Firenze 5 stelle Rifiuti Zero


Le soluzioni i buoni esempi e le proposte alternative

I buoni esempi delle tante realtà virtuose come il comune di Capannori in provincia di Lucca o il Consorzio Priula in provincia di Treviso e il Centro di Riciclo di Vedelago, non possono rimanere solo belle parole da citare nei comizi e nelle trasmissioni televisive, ma modelli da seguire con la realizzazione di progetti reali sul territorio, con la consapevolezza che è l'unica alternativa, visto che i buoni esempi funzionano alla grande.

4R (Riduzione, Raccolta, Riciclo, Riuso)

Le soluzioni e le alternative ci sono: Riduzione dei rifiuti, Raccolta differenziata, Riciclo e Riuso, Energie Rinnovabili e Buone pratiche ambientali.
(Per approfondire: Le alternative - Comitato Chianti Senza Inceneritore)


Facciamo chiarezza basta mentire ai cittadini

Quando ti raccontano che il "Termovalozzatore" (per favore non chiamarlo così, è una favola fuorviante non valorizza nulla) è uno strumento di transizione fino alla realizzazione della differenziata e del porta a porta, mentono sapendo di mentire. Gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto sono prima di tutto il riuso e poi il riciclo, mentre l'incenerimento (anche se con recupero energetico) costituisce semplice smaltimento.
Sono due strade che non possono incontrarsi perché l'inceneritore è un mostro ingordo di spazzatura.
Indovina chi pagherà più tasse per i rifiuti, in seguito al mancato raggiungimento delle quote previste, oltre al costo dell'inceneritore?

Dove ci conviene emigrare?

I rischi per la salue ci sono, le zone evidenziate intorno agli inceneritori corrispondono ad in raggio di 10 Km. Queste sono le zone maggiormente colpite dalle ricadute degli inquinanti. Infatti 10 Km è il raggio in base al quale l'Università di Lione (Francia) ha dimostrato che gli inceneritori causano malformazioni fetali. (Per approfondire: Le ragioni del no - Comitato Chianti Senza Inceneritore)

Quindi se nel tuo territorio stanno progettando un'inceneritore ti obbligano ad una strada chiusa e tu pagherai le conseguenze in termini economici, di salute e qualità della vita enormemente peggiorata.


Visualizza Inceneritori in Toscana in una mappa di dimensioni maggiori

Come agire?

Se credi che proteggerre la tua salute, il patrimonio ambientale, il futuro per dei tuoi figli sia un diritto universale inalienabile allora sei dalla parte della soluzione, quindi partecipare al cambiamento significa ribaltare il paradigma delle vecchie logiche dei partiti-comitati d'affari e costruire nuove alternative per gestire con saggezza questa nostra terra.

Partecipa - Comitato Chianti Senza Inceneritore

Forse ti può interessare: il post precedente con l'Intervista a Vincenzo Santini, coordinatore del Comitato Chianti Senza Inceneritore durante la manifestazione indetta dall'amministrazione di Greve in Chianti per dire NO al progetto di realizzazione dell'inceneritore nell'area di Testi

Per riderci su, esilarante video a cura di RadioChianti TV: La Soluzione Finale

martedì 10 maggio 2011

Chianti senza inceneritore: la manifestazione e le proposte alternative


EquoChianti.it aderisce alla Grande Manifestazione indetta dall'amministrazione di Greve in Chianti per dire NO al progetto di realizzazione dell'inceneritore nell'area di Testi

Venerdì 13 maggio 2011, ore 17:00 in Piazza Matteotti a Greve in Chianti.

In programma: Musica, Video, Animazioni, Mostra "Riciclabilandia della scuola primaria".
Spettacolo per bambini "Sciabadì Sciabadai" con Circusbandando.
Interverranno il sindaco, gli amministratori ed i rappresentanti delle associazioni, dei comitati e dei partiti politici.
Potete scaricare il volantino da stampare cliccando su questo link.


Incenerire rifiuti è sbagliato, ecco cinque buone ragioni per dire NO all’incenerimento dei rifiuti a Testi

Le ragioni del no Comitato Chianti Senza Inceneritore

Rischio Sanitario
Tutte le ricerche attestano senza ombra di dubbio che anche i migliori filtri lasciano passare le polveri sottili, causa diretta di vari tipi di patologie tumorali e non, assieme alla diossina e ai metalli pesanti.

Rischio Economico
L’inevitabile aumento dell'inquinamento dell’aria e del suolo in una notevole area del nostro territorio (20-30 Km) porteranno come conseguenza un decadimento della qualità delle produzioni DOP, DOCG e biologiche e coleranno a picco le rendite immobiliari.

Rischio Occupazione
A seguito del decadimento delle produzioni pregiate e dell’attrazione turistica avremo la perdita di numerosi posti di lavoro nel settore agricolo, turistico e del commercio.

Rischio Finanziario
Non promuovendo con decisione la raccolta differenziata pagheremo più tasse per i rifiuti, in seguito al mancato raggiungimento delle quote previste, oltre al costo dell'inceneritore.

Rischio Viabilità/Sicurezza
Il 98% dei rifiuti bruciati a Testi proverrà dai comuni limitrofi con conseguente incremento del traffico pesante, già molto intenso, e dei rischi alla sicurezza per la viabilità ordinaria e per i pedoni.

Se insistiamo a voler incenerire rifiuti a Testi avremo un declassamento generale del Chianti in tutti i settori, con conseguente abbassamento del tenore di vita e grave pregiudizio per la salute di tutti i cittadini.

Le alternative

Le proposte alternative sono gia' esistenti, le troviamo applicate con successo in tanti comuni virtuosi che si sono posti davvero il problema dei rifiuti, prima che questo diventasse emergenza.
Potevamo scegliere di utilizzare come esempio qualche amministrazione del nord europa, ma avremmo procurato un facile alibi alle nostre amministrazioni locali che avrebbero scaricato la colpa sui cittadini imputandogli la mancanza di senso civico che solitamente si addossa al cittadino italiano.
Fortunatamente possiamo dimostrare che il cittadino italiano in molti casi si comporta in maniera esemplare, esaminando, per esempio, le esperienze del comune di Capannori (toscani come noi) e del consorzio Priulia (Treviso).
A questi e tanti altri comuni va tutta la nostra riconoscenza, poiche' hanno dimostrato che un futuro migliore puo' esistere, e consentono a noi di giustificare la nostra battaglia per il diritto alla salute e alla salvaguardia dell'ambiente.
Prendendo spunto dallo slogan delle 4R (Riduzione, Raccolta, Riciclo, Riuso) cerchiamo di indicare una corretta gestione dei rifiuti dalla produzione alla differenziazione al trattamento fino al riuso ... leggi tutto su: Le alternative - Comitato Chianti Senza Inceneritore.

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