Chianti senza inceneritore: la manifestazione e le proposte alternative


EquoChianti.it aderisce alla Grande Manifestazione indetta dall'amministrazione di Greve in Chianti per dire NO al progetto di realizzazione dell'inceneritore nell'area di Testi

Venerdì 13 maggio 2011, ore 17:00 in Piazza Matteotti a Greve in Chianti.

In programma: Musica, Video, Animazioni, Mostra "Riciclabilandia della scuola primaria".
Spettacolo per bambini "Sciabadì Sciabadai" con Circusbandando.
Interverranno il sindaco, gli amministratori ed i rappresentanti delle associazioni, dei comitati e dei partiti politici.
Potete scaricare il volantino da stampare cliccando su questo link.


Incenerire rifiuti è sbagliato, ecco cinque buone ragioni per dire NO all’incenerimento dei rifiuti a Testi

Le ragioni del no Comitato Chianti Senza Inceneritore

Rischio Sanitario
Tutte le ricerche attestano senza ombra di dubbio che anche i migliori filtri lasciano passare le polveri sottili, causa diretta di vari tipi di patologie tumorali e non, assieme alla diossina e ai metalli pesanti.

Rischio Economico
L’inevitabile aumento dell'inquinamento dell’aria e del suolo in una notevole area del nostro territorio (20-30 Km) porteranno come conseguenza un decadimento della qualità delle produzioni DOP, DOCG e biologiche e coleranno a picco le rendite immobiliari.

Rischio Occupazione
A seguito del decadimento delle produzioni pregiate e dell’attrazione turistica avremo la perdita di numerosi posti di lavoro nel settore agricolo, turistico e del commercio.

Rischio Finanziario
Non promuovendo con decisione la raccolta differenziata pagheremo più tasse per i rifiuti, in seguito al mancato raggiungimento delle quote previste, oltre al costo dell'inceneritore.

Rischio Viabilità/Sicurezza
Il 98% dei rifiuti bruciati a Testi proverrà dai comuni limitrofi con conseguente incremento del traffico pesante, già molto intenso, e dei rischi alla sicurezza per la viabilità ordinaria e per i pedoni.

Se insistiamo a voler incenerire rifiuti a Testi avremo un declassamento generale del Chianti in tutti i settori, con conseguente abbassamento del tenore di vita e grave pregiudizio per la salute di tutti i cittadini.

Le alternative

Le proposte alternative sono gia' esistenti, le troviamo applicate con successo in tanti comuni virtuosi che si sono posti davvero il problema dei rifiuti, prima che questo diventasse emergenza.
Potevamo scegliere di utilizzare come esempio qualche amministrazione del nord europa, ma avremmo procurato un facile alibi alle nostre amministrazioni locali che avrebbero scaricato la colpa sui cittadini imputandogli la mancanza di senso civico che solitamente si addossa al cittadino italiano.
Fortunatamente possiamo dimostrare che il cittadino italiano in molti casi si comporta in maniera esemplare, esaminando, per esempio, le esperienze del comune di Capannori (toscani come noi) e del consorzio Priulia (Treviso).
A questi e tanti altri comuni va tutta la nostra riconoscenza, poiche' hanno dimostrato che un futuro migliore puo' esistere, e consentono a noi di giustificare la nostra battaglia per il diritto alla salute e alla salvaguardia dell'ambiente.
Prendendo spunto dallo slogan delle 4R (Riduzione, Raccolta, Riciclo, Riuso) cerchiamo di indicare una corretta gestione dei rifiuti dalla produzione alla differenziazione al trattamento fino al riuso ... leggi tutto su: Le alternative - Comitato Chianti Senza Inceneritore.

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