Diretta Streaming: Mohammad Nabous detto Mo e il Coraggio della Rete.



Oggi pomeriggio sul web "a rete unificata" ricorderemo il coraggio di Mohammad Nabous detto Mo. E il coraggio della rete.

Netizen di Giampaolo Colletti

“Non ho paura di morire, ho paura di perdere la battaglia”. Queste le parole che ripeteva Mohammad Nabous detto Mo, blogger libico espressione del citizen journalism in nord-Africa.

Mo, fondatore di Lybia Alhurra la prima WebTV di Bengasi, è stato ucciso in diretta streaming a Bengasi perché impegnato a denunciare sul web il regime di Gheddafi. Mo stava raccogliendo prove contro le false dichiarazioni del cessate il fuoco da parte del regime del rais. Oggi pomeriggio dalle 15 su Altratv.tv, sulle micro web tv italiane e su alcuni network editoriali andrà online “a rete unificata”, in collaborazione con Tiscali.it, rifletteremo sulla rivoluzione araba digitale.

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In studio

Carmen Lasorella (San Marino RTV), Augusto Valeriani (Università di Bologna). Interventi di Lucio Caracciolo Direttore di Limes, Claudio Martelli (LookOut), Oscar Giannino (Radio24), Michele Consiglio (Vicepresidente nazionale Acli e responsabile dipartimento Rete Mondiale Aclista), Toni Capuozzo (TG5), Bernardo Parrella (Global Voices), Francesco Piccinini (Agoravox), Francesca Fornario (L’Unità), Viviana Mazza (Corriere della Sera), Tiziana Prezzo (Skytg24), Paola Dubini (Università Bocconi), Sandro Mezzadra (Università di Bologna). Interventi di blogger e videomaker, tra cui Naini Zineb e Asmaa Kherrati (Crossing TV), Davide Fonda (Fuori tv). Nella diretta i contributi di Codec tv (Bologna) e degli inviati in nord-Africa Cristiano Antonini (I care tv) e Jasmine Elnadeem.

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