Difesa Popolare Masciari: Web Sociale al Servizio Della Legalità

Chi siamo

Siamo un gruppo di persone che credono nei diritti alla vita, alla libertà e alla sicurezza sanciti dalla nostra attuale Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Crediamo che questi diritti, nati da principi e valori fondamentali perchè una società possa dirsi giusta, non possano mai essere dimenticati, in nessuna occasione, per nessuna circostanza.

Per questo motivo abbiamo a cuore in modo particolare la sorte dei testimoni di giustizia: persone che hanno avuto il coraggio di denunciare l'illegalità, mettendo in gioco la propria vita e quella dei loro cari. Forse non meritano anche loro di essere garantiti in tali diritti?

Abbiamo conosciuto Pino Masciari, la sua famiglia e la sua storia e ci siamo resi conto di quanto sia importante restare accanto ai vivi.

Abbiamo deciso di accompagnarlo nel suo cammino, siamo diventati i suoi amici, dimostrandogli la vicinanza, l'affetto ed una solidarietà che non si ferma alle semplici strette di mano: non saremo mai complici dell'ingiustizia che stà subendo la famiglia Masciari.



Giuseppe Masciari è un imprenditore calabrese diventato Testimone di Giustizia nel 1997 quando denunciò e fece condannare numerosi esponenti della ‘ndrangheta, alcuni dei quali collusi con il mondo della malapolitica e della malagiustizia. Da allora vive sottoposto a programma speciale di protezione insieme alla moglie e ai due figli minori. Si sono susseguite nel tempo varie sentenze, anche della Commissione Centrale del Ministero dell’Interno, in cui si afferma il seguitare dello stato di pericolo del Masciari e del suo nucleo familiare. Inspiegabilmente nel luglio 2004 viene emessa una sentenza della stessa Commissione Centrale del Ministero dell’Interno, in cui veniva interrotto il programma di protezione alla famiglia Masciari senza che venissero date sufficienti spiegazioni.

Ne è seguita un interpellanza parlamentare dell’on.Di Pietro, dell’on.Lumia e negli ultimi giorni anche dell’on.Laratta. A tutti le sollecitazioni è stato risposto con molte belle parole di solidarietà ma nessuna azione concreta. Pino si è allora rivolto al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, che il 23 gennaio 2009 si è pronunciato stabilendo che il programma di protezione non può essere a scadenza. Lo stesso tribunale indica l’amministrazione come responsabile delle misure di protezione nei confronti del Masciari valutandolo ancora come in pericolo di vita.

Viene altresì chiesto al Ministero degli Interni, con la medesima sentenza, immediate misure volte a:
• favorire il processo di reinserimento della famiglia Masciari nel mondo sociale e lavorativo;
• liquidare il risarcimento riconosciuto dallo stesso Ministero dell’Interno per il fallimento dell’impresa edile in quanto “ nessun dubbio sussiste circa il nesso causale tra le estorsione subite e la dichiarazione di fallimento della propria azienda”.
• redigere una chiara valutazione del rischio attualmente incombente sulla famiglia del testimone di giustizia, e predisporre di conseguenza la protezione adeguata.

Ad oggi il Ministero degli Interni non ha provveduto ad ottemperare alla sentenza del T.A.R.

Il blog è costantemente aggiornato con le ultime novità.

Che fare?
E' ora di agire! Dopo la dichiarazione di volontà di Pino di iniziare lo sciopero della fame e della sete se non verrà attuata la sentenza del TAR Lazio chiediamo a tutti di attivarsi: difesapopolaremasciari.net

Pino Masciari TV

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