La camorra vende Gomorra: autopromozione, affari o avvertimento?


Gabriele Farina
Se il fatto non fosse legato alla camorra e di una gravità inaudita, ci sarebbe da morir dal ridere. Qui invece c'è da morirci e basta.

In pratica in questi giorni è possibile acquistare nelle edicole campane il DVD del film Gomorra di Matteo Garrone, in prima visione con tanto di bollino SIAE. (Video)



Cosa c'è di strano? Semplice: il DVD uscirà il prossimo 3 dicembre.
Normale contraffazione del mercato clandestino, direte voi.
Non proprio per un paio di motivi.
Intanto il DVD è perfettamente contraffatto, il bollino SIAE è originale (ma appartiene a Ballando con le stelle), ma soprattutto l'operazione è gestita dai clan della camorra.

Ora, a parte il vantaggio economico dell'operazione (il DVD costa 6 euro), la mia impressione è che questo sia un segnale preciso che la camorra vuole mandare a tutti noi. E naturalmente in maniera particolare a Roberto Saviano.
Come dire... guarda che noi possiamo fare tutto... anche mettere le mani su un prodotto che dovrebbe essere controllato da te.
Non solo! Siamo talmente forti che non abbiamo paura di diffondere un film che dovrebbe servire a sollevare l'opinione pubblica contro di noi.

Insomma... la camorra ritiene di essere talmente potente da non aver paura assolutamente di nessuno. Dobbiamo essere noi, tutti insieme, a sollevarci e far capire che le cose non stanno così, che devono aver paura, che noi non ci stiamo e che vogliamo distruggere il loro impero.

Un'ultima nota se possibile ancora più inquietante.
Il DVD è stato modificato coprendo i sottotitoli che traducono il dialetto troppo stretto di alcune sequenze del film.
L'operazione ha un costo e di nuovo ritengo che questo gesto abbia un significato preciso. Il dialetto è la lingua dei clan (e della popolazione), tradurlo in italiano è uno sgarro da correggere.

Conclusione: la situazione mi sembra sempre più pesante e la sollevazione popolare deve essere (ripeto: DEVE essere) appoggiata dalle azioni della magistratura e soprattutto della politica. L'attacco finale deve essere sferrato a partire dal Parlamento italiano, non può essere altrimenti.

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