Con il voto 300 milioni in più ai partiti


Gli amici del Comitato Contro gli Sprechi e i Privilegi stanno informando la rete e i media più solerti dell'esistenza di una motivazione in più perchè convenga ai partiti (di qualunque schieramento) che si vada al voto subito.
Vi inoltriamo la loro email: C'è un motivo per il quale il voto anticipato conviene a tutti i leader nessuno escluso: se si andasse alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi.

Sia quelli maturati per la XV legislatura che quelli relativi alla sedicesima.
Per le forze politiche tutte la fine anticipata della legislatura si trasformerebbe in un buisness finanziario, per lo Stato in un aggravio di costi pari a circa 300 milioni di euro.

E a poco vale a questo punto il taglio del 10% al fondo annuale per i rimborsi scattato con la Finanziaria: l'aggravio per lo Stato sarà di 270 milioni anzichè di 300.
I fondi elettorali di Camera e Senato ammontano infatti a circa 50 milioni di euro ciascuno e sono costituiti calcolando la cifra di 1 euro per ogni avente diritto al voto.
Per le elezioni di aprile 2006 gli aventi diritto al voto erano precisamente 50.098.305(47.258.305 gli aventi diritto al voto in Italia e 2.840.000 quelli all'estero). Da questo fondo ad ogni partito è attribuita una quota sulla base delle percentuali di voto ottenute.

Una leggina ad hoc approvata con voto bipartisan a inizio 2006,poco prima di andare a votare, sancì il diritto dei partiti a continuare ad incassare i rimborsi anche in caso di voto anticipato.
Da qui l'affare: se la legislatura si esaurisce prima della sua naturale scadenza lo Stato deve comunque pagare le somme già maturate per tutti e cinque gli anni.
Proprio in base a questa leggina Forza Italia ha potuto cartolarizzare i contributi che deve ancora riscuotere.

Ed anche il Partito Democratico avrebbe la sua convenienza: Ds e Margherita continueranno a incassare le risorse relative alla XV legislatura; il PD avrà i fondi della XVI.
E' evidente che se si fosse abolita la norma inserita nel febbraio del 2006 si potevano risparmiare circa 100 milioni di euro all'anno, che invece saremo costretti a spendere se le camere verranno sciolte a giorni.

Situazione che era stata ampiamente annunciata dall'Italia dei Valori che ha cercato pure di evitare formulando degli emendamenti alla finanziaria 2007 e 2008 ma purtroppo questo non è stato possibile per l'ostilità di tutte le altre forze politiche. Con questa dichiarazione di Silvana Mura(deputata IdV) si conclude la mail pervenuta dagli amici del Comitato Contro gli Sprechi e i Privilegi-Puglia.

Stando alle adesioni fin ora pervenute,s i prevede una partecipazione di oltre 7.000 cittadini alla manifestazione del 13 febbraio "licenziamo il parlamento" davanti al Parlamento.
Dalla Puglia sono già 5 i pulman prenotati per la manifestazione delle
Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini.

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