Il cantiere, il "materiale mastella" e la mia disoccupazione. Oggi è una giornata assurda.

Piove, fa freddino, non filtra luce…e sono disoccupata.
Quando ero piccola mi spiegavano che solo studiando avrei potuto realizzare me stessa e avere un buon posto di lavoro, anche di prestigio.
Ho scoperto che non è vero, ma ci spero sempre, infondo studiare è sempre un vantaggio, la conoscenza è un bene prezioso. Mi rendo conto che più passa il tempo più invecchio, in più rischio di dimenticare la teoria scolastica e così finisco per sentirmi inutile, senza possibilità di contratto perché supero i 30 anni.
Sogno di entrare in un cantiere ogni mattina o di trafficare con Autocad in un ipotetico ufficio di un ipotetico sogno edilizio J

Ogni cosa mi ricorda il cantiere. Persino Mastella con il suo rimpasto: lo vedo dentro una betoniera che gira, gira, gira. Ecco il “materiale mastella”: ambiguo materiale edilizio, considerato di recente inaffidabile contrastato dall’innovativo prodotto, il “veltroni” ritenuto ottimo per ogni tipo di impiego: isolamenti acustici, termici, coibentazione in genere, che a sorpresa è utilizzabile anche in rinforzi e sostegni. In confidenza il “veltroni” non è un materiale nuovo, gli è stato cambiato nome. Ricordo che era un vecchio collante, forse bicomponente, utilizzato per pose di pavimentazioni ad alto calpestìo, che con l’aggiunta di qualche scandente ingrediente chimico è stato rilanciato nel mercato.
Come geometra, avendo una discreta conoscenza di materiali edili, prediligevo e consideravo estremamente affidabile il “demagistri” che, di recente, a sorpresa, è stato ritirato dal mercato. Sembra che, da esami approfonditi di laboratorio, sia risultato un elevato grado di pericolosità! Ci sono rimasta malissimo...la sicurezza nei cantieri è importantissima e tutti dobbiamo lavorare per questa sicurezza.
L’importante però è ENTRARE IN CANTIERE! Mah! … Oggi è proprio una giornata strana.

Sabina Barca

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